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Vincenzo Vela - Monumento Murat

Vincenzo Vela, Monumento Murat, 1865. Certosa di Bologna, sala del Colombario.

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Angelo Venturoli - Una Eredità Lunga 190 Anni

Video dedicato alla mostra "Angelo Venturoli - Una Eredità Lunga 190 Anni", 19 aprile - 14 giugno 2015 | Comune di Medicina, Palazzo della Comunità, Museo Civico.

DOCUMENTI
Elogio di Angelo Venturoli
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Antonio Bolognini Amorini, Elogio di Angelo Venturoli architetto bolognese, Bologna, Tipografia Nobili, 1827

Bologna che Dorme
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Bologna che dorme. Anno 2, n. 2 - 12 gennaio 1899. Bologna, Società Cooperativa Tipografia Azzoguidi

Bologna che Dorme
Tipo: PDF Dimensione: 8.17 Mb

Bologna che dorme. Anno1, n. 1 - 8 dicembre 1898. Bologna, Società Cooperativa Tipografia Azzoguidi

Merletti Punto Bologna
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Merletti: Punto Bologna. Eseguiti nella scuola della signorina marchesa Camilla Beccadelli Grimaldi in Bologna.

Rubbiani: omaggio al passato
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Eclettico intellettuale, fondò il Comitato per Bologna Storica e Artistica e l’Aemilia Ars. A lui si deve l’immagine medievale e rinascimentale che ha oggi il centro storico di Bologna.

Augusto Sezanne
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Augusto Sezanne (1856-1935), I mesi dell'anno. Bologna, Collegio Artistico Venturoli.

Palazzo di Giustizia (Il)
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Lino Signinolfi, Il Palazzo di Giustizia, la decorazione interna del Palazzo Baciocchi. Dalla rivista 'Bollettino del Comune di Bologna' numeri 11-12, novembre - dicembre 1924. Trascrizione di Lorena Barchetti.

Industrie artistiche
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Francesco Malaguzzi Valeri, Frank De Morsier; Industrie artistiche e botteghe artigiani bolognesi; Consiglio provinciale dell'economia, Officine Grafiche Cacciari, Bologna, 1928. Estratto tavole 01 - 39.

Industrie artistiche
Tipo: PDF Dimensione: 17.79 Mb

Francesco Malaguzzi Valeri, Frank De Morsier; Industrie artistiche e botteghe artigiani bolognesi; Consiglio provinciale dell'economia, Officine Grafiche Cacciari, Bologna, 1928. Estratto tavole 40 - 76.

Bologna attraversa tra Otto e Novecento un periodo tumultuoso ed estremamente vario: dalla fase giacobina filo-francese alla Restaurazione del governo pontificio, dai moti risorgimentali all’adesione al Regno d’Italia, fino all’avvio dell’industrializzazione, alla mobilitazione sociale ed economica ed all’entrata in guerra nel 1915. Similmente agli altri centri urbani della nazione, questo susseguirsi di eventi si riflette anche nell’ambito della cultura e delle arti, favorendo un serrato confronto tra cultura d’accademia ed avanguardia.

Ancora oggi è forte la propensione a definire tout court la scuola artistica locale accademica, valutando solo l’influenza dell’istituto di via Belle Arti, senza però mai andare oltre questo pur importante, ma non unico, aspetto del problema. E ciò significa anche svalutare l’Accademia di Belle Arti stessa, che con i suoi premi Curlandese e Baruzzi è stata tra i principali crocevia del confronto artistico nazionale. Bologna, pur non essendo al pari dei grandi centri urbani italiani (Milano, Roma, Torino, Genova), era - ed è - crocevia geografico e culturale della penisola, come dimostrato, ad esempio, dal ruolo svolto da Carlo Bianconi o Pelagio Palagi all’interno dell’Accademia di Brera a Milano all’inizio del XIX secolo.

Oltre alla trasformazione dell’Accademia Clementina in Accademia di Belle Arti, in questo lungo secolo hanno luogo altri eventi rilevanti. Tra questi, ricordiamo il grande cantiere che prende avvio nel 1801, offrendo agli artisti spazi e mezzi del tutto nuovi: il cimitero monumentale della Certosa. Complesso di dimensioni urbanistiche, vede le famiglie gareggiare nel rivolgersi al meglio della scultura e dell’architettura locale, non disdegnando però le committenze ad alcuni artisti ‘forestieri’ quali Vincenzo Vela o Giovanni Duprè, consentendo in tal modo un confronto di altissimo livello. Nel corso dell’Ottocento in città si formano poi istituti quali il Collegio Venturoli (1825), associazioni come la Francesco Francia (1894) o il Comitato per Bologna Storica e Artistica (1899), il movimento artistico dell'Aemilia Ars cresciuto intorno alla figura di Alfonso Rubbiani, altre gilde e cenacoli di breve e brevissima durata: tutte occasioni per poter declinare il gusto contemporaneo. La nascita della Società protettrice delle Belle Arti permette, con le esposizioni tenute nella seconda metà del XIX secolo, la vendita delle opere ai privati, non trascurabile incentivo per gli artisti a produrre opere meno accademiche, adatte ad un pubblico borghese e meno elitario. Tutta questa ricchezza di intelletti si riflette anche in un impressionante numero di pubblicazioni periodiche e riviste d’arte, e aiuta lo sviluppo di una delle più importanti tipografie italiane dell’epoca - la Litografia Chappuis - con cui collaborano artisti del calibro di Marcello Dudovich.

Il 1888 è l’anno della svolta economica e culturale della città: da una parte le celebrazioni per l’ottavo centenario dell’Università e dall’altra l’Esposizione Emiliana pongono Bologna al centro dell’attenzione nazionale, mostrando i progressi compiuti dalla città dopo l’Unità d’Italia. Per l’occasione, l’arte svolgerà un ruolo vitale, con il grandioso padiglione della Musica nei Giardini Margherita e con l’Esposizione delle Belle Arti in san Michele in Bosco. Queste brevi considerazioni già aiutano a comprendere quanto siano ricche e variegate l’architettura, la pittura e la scultura nella Bologna tra Otto e Novecento - tutto meno che provinciali - anche se oggi risulta difficile averne una visione complessiva ed esaustiva. L’ultima occasione espositiva che ne ha consentito una visione d’insieme risale al 1983, con la mostra dedicata alla pittura a Bologna prima e dopo l’Unità. Di scultura si parlò invece nel 1998 attraverso la lente del cimitero monumentale, nel volume Immortalità della memoria, e di architettura nel 2001 con la mostra (e relativo catalogo) Norma e arbitrio. Negli anni successivi sono fioriti moltissimi studi e pubblicazioni sul periodo di nostro interesse, ma sono mancate le occasioni per una visione d’insieme.

Roberto Martorelli

Giugno 2015. Testo tratto dal catalogo della mostra "Angelo Venturoli - Una eredità lunga 190 anni", Medicina (Bo) 19 aprile - 14 giugno 2015

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